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Festival FISAD 2015 – The Sense of the Body

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FESTIVAL FISAD 2015 – THE SENSE OF THE BODY

Il corpo(che)mente – The body(that)lies

Nell’ambito del Festival Fisad 2015 tenutosi a Torino a luglio 2015 (presidente Fiorenzo Alfieri, direttore artistico Salvo Bitonti) è stato presentato il progetto Il corpo(che)mente – The body(that)lies a cura di Ornella Rovera, Anna Santarcangeli, Laura Valle, docenti dell’Accademia Albertina.

Al di là delle molteplici declinazioni di un rapporto, quello corpo-mente, che ci parlano tradizionalmente di dualità, ambivalenza, conflitto, ma più recentemente di interdipendenza e interconnessioni sempre più scientificamente studiate, quella dei nostri allievi è una riflessione artistica dagli esiti molteplici, condotta a partire dalla propria imprescindibile personale esperienza che esplora innanzitutto il sé e, in taluni casi, l’altro da sé.

Il progetto pone al centro della riflessione il corpo non in quanto tale, cioè nella sua esclusiva forma e fenomenologia esterna, ma come realtà fortemente condizionata e in qualche modo “modellata” dall’invisibile mondo interno. Il Corpo(CHE)Mente – la parentesi indica e contiene concettualmente le differenze – è un corpo che “mente” nascondendo dell’altro, ma al contempo non può mentire perché porta con sé segni tangibili del proprio vissuto ed è inoltre memoria, senza la quale sarebbe solo un qualunque pezzo di materia.

Il corpo, nostro unico metro di misura, diventa quindi luogo dell’intera esistenza, insieme alla psiche-mente che non ne è disgiunta ma in qualche modo, figurativamente, si estende sulla sua superficie e nello stesso tempo si annida saldamente al suo interno.

Ogni essere umano infatti è unico dentro e fuori, ma il dentro e il fuori sono aspetti l’uno dell’altro. Ed è in questo rimando tra dentro e fuori che si insinua la ricerca artistica: dalla pelle come confine nel gioco del negativo-positivo dell’impronta al gesto di propensione delle mani verso l’esterno che viene immobilizzato e celato; dai conflitti tra il “dentro-sé” e il “fuori-altro da sé”, in cui il corpo è terreno di battaglia, alla descrizione scientifica, personalmente filtrata ed elaborata, di emozioni, malattie e appartenenze culturali.


Il corpo(che)mente – The body(that)lies


 

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